Veicoli assorbenti per l'inquinamento: analisi della tecnologia avanzata dei "pulitori" urbani
Negli angoli nascosti delle condotte sotterranee urbane, delle fosse settiche, delle fogne e dei pozzi di raccolta dell'acqua piovana, esiste una sorta di "addetto alle pulizie" che accompagna fanghi e liquami tutto l'anno, ma che silenziosamente vigila sull'igiene urbana: è l'autocisterna fognaria. Oggi sveliamo il velo tecnologico di questo "artefatto di igiene ambientale", dai componenti principali, agli scenari operativi, ai principi di funzionamento.

La potente funzionalità dell'autocisterna aspirante per liquami si basa sulla combinazione di componenti progettati con precisione:
Pompa di aspirazione a vuoto: come "cuore", genera una pressione negativa attraverso la rotazione ad alta velocità, con un grado di vuoto massimo di -0,08 MPa, di gran lunga superiore a quello dei normali autocarri aspiranti. Dotata di una valvola anti-trabocco per evitare il riflusso delle acque reflue durante il funzionamento.
Corpo del serbatoio a pressione: adotta una struttura di tenuta circolare realizzata mediante pressofusione monoblocco, resistente alle alte pressioni e con scarico posteriore. Il serbatoio è dotato di una finestra di controllo visivo (connettore) per monitorare la capacità di carico in tempo reale.

Sistema idraulico:
Per aprire e svuotare il serbatoio, è sufficiente azionare il coperchio posteriore; la doppia asta idraulica superiore può facilmente scaricare 10 tonnellate di rifiuti.

Sistema di controllo intelligente:
La valvola a quattro vie commuta con precisione le modalità di aspirazione e scarico, il separatore di gas d'acqua filtra i gas nocivi e il manometro monitora in tempo reale lo stato all'interno del serbatoio

